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clanDestino ZOOM
ogni settimana uno sguardo realistico (e perciò poetico) al mondo
 

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Questo è il numero 279 di clanDestino ZOOM, newsletter settimanale.
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In questo numero:
- Il reality e la piazza
- Se non ora, quando?


- media
- in breve

La scienza e la censura

 

In breve

La crisi, la crisi, dicono. E in molti la sentiamo.
La sinistra che difende i lavoratori (dice) intanto si entusiasma (non tutta, per fortuna) per la vittoria di V. Luxuria in un reality pecoreccio e artefatto, intravvedendo in ciò segnali di riscossa (!). A dar manforte alla riscossa del reality arriva pure la conferma dello sciopero generale unilaterale proclamato da CGIL per il 12 dicembre. Anche se a molti viene il dubbio che scioperare ora, in questo momento di tensione in cui occorre unire più che dividere, sia anch'essa una specie di mossa da reality. C'è qualcosa di strano in questo cavalcare il consenso o il malcontento di una parte cospicua della sinistra italiana (mentre il partito ufficiale si dissangua in lotte intestine). Una dimissione dalla politica in favore di altre forme di pressione. Il che non è mai un buon segno. Certo, il consenso di un reality non è paragonabile al lavoro culturale un tempo condoto dagli ex intellettuali di sinistra (ora pure raggiunti dalla conversione in punto di morte di Gramsci), e la piazza del 12 non sarà violenta. Ma la ricerca del consenso per vie che non intendono misurarsi con la politica e il con il duro gioco della democrazia non è mai foriera di belle stagioni. Ed è un avviso pure per il centrodestra di governo. Dalla politica è sempre meglio non uscire, sia all'opposizione che al governo.
dr

Il Paese, anzi il mondo annaspa. I poveri aumentano. Ma c'è chi non si lamenta e si rimbocca le maniche e non demorde: sono le migliaia di volontari che sabato prossimo 29 novembre, in tutt'Italia, faranno la colletta del Banco alimentare. Li vedrete con le pettorine del banco, potrete partecipare alla spesa di solidarietà. Potete dare anche una mano. Visita per questo il sito del banco: http://www.bancoalimentare.org/.

I tagli di Tremonti ,per quanto addolciti con promesse al comparto della educazione non statale, non sono un buon segno per una politica che voglia scommettere sulla educazione e sulla formazione. Che si rimedi e presto è interesse generale.

Polemiche per la non assegnazione di un Ambrogino d'oro alla memoria di Enzo Biagi. Può darsi che l'amministrazione milanese abbia sbagliato, ma serve scaldarsi tanto per un premio non dato a uno che in vita li ha già avuti tutti e forse troppi? Biagi stesso, forse, sarebbe stato più tranquillo.

40x40. Dopo l'interessante incontro con alcuni esponenti dell'immigrazione straniera, proseguiranno nel 2009 le iniziative del libero gruppo 40x40 (info www.40per40.it).

A Bologna si posizionano i potenti e gli affaristi in vista delle primarie del Pd, favorito a governare anche prossimamente la città, anche grazie al tatticismo esasperante del Pdl. Merola, assessore cofferatiano all'urbanistica, naturalmente assicura meglio la continuità di affari e di destinazioni d'uso. Del Bono, partito favorito, ha capito che aria tira e si mette, pure lui a tirar calci, mentre la giunta cofferatiana deflagra. E Cevenini? Apparentemente out sider. Apparentemente.

Luxuria vince all’Isola dei Famosi, la Finocchiaro, forse che sì forse che no, si candida alla guida del PD, Pionati lascia Casini e fonda “Alleanza di centro”. Nella tabella dello stordimento e dell’assenzio, fa bella mostra di sé l'inutile.

Dal 14 dicembre sul quotidiano romano Il tempo (www.iltempo.it) nell'edizione della domenica una pagina di poesia e cultura a cura di Davide Rondoni. Chi ha idee e segnalazioni si faccia avanti.

A Bologna, mercoledì 3 dicembre, alle 19, presso la libreria Bonomo di via Zamboni, Donatella Isidori presenta “Donne, vi racconto” (Jar edizioni). Introduce la giornalista Wilma Malucelli.

Il 3 dicembre a Columbia University, New York reading e incontro di poesia tra autori italiani e statunitensi. http://www.italianacademy.columbia.edu/events_calendar.html

Per i prossimi appuntamenti di poesia (letture, festival, conferenze, lezioni, uscite libri e articoli) che coinvolgono Davide Rondoni informazioni su www.daviderondoni.it

Se non ora, quando?

Chi si ritrovasse in questi giorni in riunioni politiche, a livello di comuni, regioni, fuori dalla vetrina mass mediatica, respirerebbe ore difficili. La stretta sulla spesa pubblica è oggettivamente drammatica. Far quadrare i conti sanitari è come scalare l'Everest. Trovare soldi per edifici scolastici, anziani, ospedali: è un'impresa. Idem dicasi per tutti i fronti della spesa pubblica. Le ore sono pesanti ad esempio per il settore spettacolo, cultura, teatri, ampiamente e troppo a lungo assistiti dallo Stato senza vera efficienza e trasparenza.
Possiamo raccontarci a lungo gli errori irresponsabili del passato. Tuttavia, se c'è un momento nel quale fare quelle scelte coraggiose, radicali, che altrimenti mai si riuscirebbe a fare, è questo. E' in questi momenti di crisi che le parole riformismo, leadership, responsabilità politica diventano concrete, verificabili o non se ne viene fuori. Abbattere gli sprechi che esistono, tanti, certo. Soprattutto ripensare in chiave sussidiaria le politiche sociali, lo Stato. Riformare la scuola. Uscire da una logica di mero assistenzialismo culturale. Premiare chi rischia, innova, chi ci mette del suo. Molta politica si attarda su un teatrino secondario (chissenefrega della vigilanza Rai. Che la riformassero, la privatizzassero o la dimagrassero 'sta Rai: volete dare una mano al paese? Togliete il canone Rai). Ma, per tutto ciò che invece conta, se non ora quando?
A-team

La strage di Mumbay, per la potenza e l'efferata precisione ci ha ricordato, mentre tutti si ciarlava di denaro e del look del nuovo presidente Obama, che non siamo in paradiso e che c'è una guerra mondiale in corso. A differenza di tanti altri conflitti locali - altrettanto sanguinari e spietati - questo colpisce su fronti anche lontani tra loro. E mentre minaccia le metropolitane di NY durante il periodo natalizio, mette a ferro e fuoco il centro della metropoli indiana. Questa si chiama guerra mondiale.

Mumbay (E come potevamo noi cantare). Ci si abitua a tutto, come Mitridate con le sue prove di veleno, si fa il callo anche all’orrore ed alla morte. Di fronte ai gravi, orrendi fatti di Mumbay, dopo il brivido del momento e la preoccupazione elementare per la sicurezza propria e per quella del mondo, dopo il primo stop, il film della vita va avanti, come prima, fino alla prossima esplosione (indiana - europea - italiana, tra le mura di morte di una casa dove il dolore o l’astio deragliano). > Viene voglia di spegnere, di tacere. Ma di quale silenzio? Quello dello stordimento e dell’assenzio, oppure - aspro, duro – quello dell’ascolto di un Altro (che ci abbracci, che non disdegni il nostro pianto)?

Alcuni anni fa, Mario Luzi, il più grande poeta italiano del '900 insieme a Ungaretti, nelle sue ultime raccolte rifletteva poeticamente sui grandi temi degli inizi della vita, del germinante, della metamorfosi. Antivedeva,il vecchio poeta, il pieno della discussione in cui siamo immersi a riguardo delle manipolazioni e delle violenze possibili, e dei mutamenti. Aveva sguardo positivo e teneva ferma una difesa dell'umano. Pagine che illuminano in questi tempi di ondate spesso buie se pur rivestite dai paramenti luccicosi dei buoni sentimenti


 

La redazione di ClandestinoZoom è composta da:
A-team, Giuseppe Cappiello, Stefano Del Magno,
Giampaolo Montaletti, Anna Rocchi, Davide Rondoni, Silvia Fornasari.

 

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