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clanDestino ZOOM
ogni settimana uno sguardo realistico (e perciò poetico) al mondo
 

Questo è il numero 402 di clanDestino ZOOM, newsletter settimanale.
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In questo numero:
- La forza di un nome di uomo
- Il Papa all’AIA, gli spaghetti all’Aglio


- media
- in breve

La forza di un nome di uomo

 

In breve

In questa lunga crisi politica italiana (iniziata nel 92-93 con mani pulite cioè con l'ingresso della magistratura in politica e la conseguente riforma del sistema elettorale e la risposta berlusconiana) oggi accade di sentire spesso la domanda: e ora chi? Come se archiviato forse troppo frettolosamente il quindicennio del Berlusca - l'unico che almeno ha indicato un erede degno e una linea politica al suo partito- ora ci fosse una specie di orfanità.
Chi, quello? no, quello non c'ha i voti. Chi, allora, tizio? non ci ha le palle. Caio no, no troppi scheletri in armadio. E Sempronio? no, troppo cattolico, le logge che contano non glielo permettono... Insomma l'era del personalismo in politica ci sembra lasciare con un vuoto di personalità all'altezza del compito grave che spetta chi governerà l'Italia, cioè quel paese che le banche d'affari danno per fallito, ma che gli italiani invece non mollano e vedremo chi ha ragione. Ma forse la domanda è sbagliata. E speriamo che la riforma del sistema elettorale, correggendo un sistema di selezione politica che ha favorito in ogni schieramento e partito l'emersione di cortigiani e parvenu senza né cultura né voti. riporti in auge non più la domanda "e chi?" ma quella "e noi?"
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Tra figli, trote e principi elastici. Di Pietro candida in Abruzzo il proprio figliolo e dice, pronto con lo sguardo a fulminare i malpancisti in casa sua, che non è mica come il "trota" di Bossi. Ah, beh, allora... Com'è vero quel che diceva Marx (Groucho, s'intende): "questi sono i miei principi.... se non vi piacciono, beh ne ho degli altri".

Manuale di zoologia fantastica. A Ballarò, Bersani come Borges? Non esiste - ha detto - la questione morale nel Pd, "esiste l'esigenza di aprire sempre quattro occhi". Viene da pensare ai Nisicasti, gente con quattro occhi, appunto, che faceva parte dei c.d. "popoli mostruosi" di cui era pieno l'immaginario medievale. Popoli lontani, favolosi, inesistenti. Che dispiace veder consegnati all'inevitabile irrilevanza.

«Chi agisce con approssimazione si abitua anche a parlare con approssimazione, e il parlare grossolano, impreciso e sciatto coinvolge in questa indeterminatezza anche il pensiero (...) Il pensiero è un dono di Dio ed esige che si abbia cura di sé. Essere precisi e chiari nei propri pensieri è il pegno della libertà spirituale» [P. Florenskij, "Non dimenticatemi"].

Segnaliamo (ricordate il film "Uomini di Dio"?) l'apertura del sito web http://www.monastere-tibhirine.org/, progetto della Diocesi di Algeri per mantenere vivo - si legge - questo luogo della memoria.

"È impossibile portare la fiaccola della verità tra la folla senza bruciare qua e là una barba o una parrucca". [George Christoph Lichtenberg]

Domenica 25 settembre a Crotone premio letterario con Salvatore Nigro, Davide Rondoni, Fabio Simonelli.

Il Banco tiene carità e musica. Tutti invitati lunedì 3 ottobre all'Oratorio dei filippini di Bologna (via Manzoni) per una serata di musica e carità. Concerto di musica di varie epoche e breve introduzione alla figura di san Petronio (figura festeggiata forse sì forse no, ma poco conosciuta). Per entrare portare un pacco di cibo. Chi porta l'olio d'oliva va nelle prime file. Alla fine estrazione a sorpresa.

Lunedì 3 ottobre, a Cesena presentazione del libro di Gianni Fucci, Rùmanz, edizioni de Il Vicolo.

Mercoledì 5 ottobre alla residenza Alma Mater con Fulvio De Nigris direttore Casa dei Risvegli e del centro studi sul Coma, Alessandro Bergonzoni e Davide Rondoni, presentazione del libro di De Nigris "Sento che ci sei" (ed. Bur Rizzoli, I libri della speranza).

Pierino e il Lupo - Quintetto All'Opera, sabato 8 ottobre ore 20.30. Laura Aguzzoni: narratore, Nicola Pace: orchestrazione ed arrangiamento per quintetto, Giampiero Pizzol: adattamento testi. Chiesa di S. Pancrazio - Russi fraz. s. Pancrazio - via Franguelline, 9.

La poesia in/attesa. Letture, musiche e altro al teatro San Salvatore a Bologna, alle 21 del 20 ottobre. Leggono tra gli altri Davide Rondoni, Giancarlo Sissa.

Il Papa all’AIA, gli spaghetti all’Aglio

Non è la ricetta di Totti nella famosa pubblicità, ma è la pura realtà dei fatti.
Qualcuno, pare una class action dei genitori di quei ragazzi vittime della pedofilia, nella loro giusta rabbia, han pensato di incriminare il Papa di fronte alla corte dell’AIA per crimini contro l’umanità. Di certo quei genitori non possono essere contenti di quello che è successo ai loro figli, di certo, però, c’è anche che la vulgata illuminista di qualche manovratore ha fatto si che si spingessero fino all’idiozia.
Come ho scritto su Facebook, accusare il Papa a causa dei preti pedofili, è come accusare la mamma di Bin Laden dell’attentato alle torri gemelle. Praticamente come prendere la ragione, incartocciarla bene, controllare che non respiri e lanciarla nel deserto a cercar dell’acqua. Operazione che al cinema direbbero 3D, ma qui mi sembra proprio, Operazione 4D, quella di 4 Deficienti.
Non mi interessa difendere il Papa, si difenderà da solo, però vedere i nuovi illuministi che mi distruggono la ragione mi par un po’ eccessivo. La vogliono difendere tutti sta ragione. Tutti. E più la vogliono difendere, issandola come simbolo della modernità anticristiana, più me la calpestano. È come se B parlasse male delle donne. O Galeazzi rifiutasse l’amatriciana. No, a tutto c’è un limite. Anche al cinema in 4D.
p


Fabio si era fatto prete a 30 anni ed è morto a 44. Era stato in fabbrica e in Africa. Prendeva i cicchetti da Don Mauro perché faceva la messa in mezz'ora secca. Ci faceva pregare per quel suo amico che dormiva in macchina e per quell'altro cui avevano rubato la bici. Aveva organizzato la squadra di calcio dell'oratorio mescolando ragazzi meldolesi e extracomunitari, che da soli non c'erano arrivati a capire ch'era meglio stare insieme. Fabio, tutta la piazza piangeva, com'è che tu ridi ancora? Facci sapere.

L'albero a cui tendevi. Nella lettura ormai rassegnata dei giornali - mattinali, delle sbobinature integrali dei dialoghi fra Berlusconi, Tarantini, uomini di affari & signorine varie, ogni tanto luccica qualche perlina di sorriso. Fiorenza Sarzanini - in un articolo su Corriere della Sera.it del 19 settembre scorso titolato "Dalle liste del Pdl all'affare Sesto Tutti i politici della rete Tarantini" - racconta che non solo Silvio faceva i regali ma anche Giampaolo. Scrive la Sarzanini. "...Tarantini gli ha fatto numerosi regali, tra i quali c'è un ulivo secolare".
Effettivamente - per il Silvio - l'Ulivo (secolare, poi...) è sempre un gran regalo. Solo il Pd non lo sa.

 

La redazione di ClandestinoZoom è composta da:
Giuseppe Cappiello, Stefano Del Magno, Giuseppe Monteduro,
Anna Rocchi, Davide Rondoni, Silvia Fornasari.


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