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clanDestino ZOOM
ogni settimana uno sguardo realistico (e perciò poetico) al mondo
 

Questo è il numero 463 di clanDestino ZOOM, newsletter settimanale.
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In questo numero:
- L'Europa anticristiana (anche per colpa dei cristiani)
- Elezione diretta

- media

L'Europa anticristiana (anche per colpa dei cristiani)

 

In breve

Che non ci sia in giro una gran simpatia per i cristiani lo si vede ogni volta che si accende un dibattito pubblico su questioni importanti (come ora in Francia sulla questione matrimonio e omosessualità). Si può chiamare "persecuzione" con precisione il fatto che mettano in galera nella patria della liberté un manifestante cattolico mentre lasciavano in libertà assassini terroristi come Battisti. E se pur i nostri fratelli in Corea o Filippine o Iraq o Sudan o Nigeria sopportano ben di peggio, l'odio anticristiano è simile. E va stigmatizzato.
Però c'è un fatto, imponente. Molti trovano antipatici i cristiani perché hanno fatto una esperienza antipatica del cristianesimo come è stato loro proposto. E non sto parlando dei casi eclatanti (più o meno pubblici) di scandalo o peccato. Quelli, per così dire, fanno parte del cristianesimo. E nessuno tra coloro che ha incontrato il cristianesimo autentico lo abbandona per lo scandalo dato da qualche prete o vescovo o da chiunque di noi. Il fatto è invece che molti, troppi, nel vecchio continente hanno incontrato un volto arcigno, ruvido senza profondità, pesante senza vita, mieloso senza dolcezza, superficiale senza perdono, mondano senza ironia, moralista senza tensione, psicologico senz'anima. Basta sentire cosa fanno durante i corsi per fidanzati, o ascoltare la maggior parte delle omelie nelle Chiese. Di sicuro gli avversari del cristianesimo e della Chiesa fanno di tutto per dipingerci come degli idioti, dei pazzi oltranzisti e disumani. Spendono molte energie per questo. E' sempre stato così. Chi conosce un po' di storia (vera) dei cristiani sa che il potere dominante li ha sempre mal sopportati. Ma qualcosa (anzi un bel po') si può fare a livello spirituale, culturale, estetico - insomma umano, perché il volto del Nazareno e il buon Dio non siano oscurati non solo dai nostri peccati ma anche dalla nostra opaca "gestione" di tale bene.

dr

Tutti i giorni "Scorci" in prima pagina di Avvenire. Brevi brani dal racconto della vita di Gesù di dr in uscita a Luglio da Piemme.

Atelier delle arti. Arte, musica, scrittura. A Castagneto Carducci – Livorno, dal 29 luglio al 2 agosto, una settimana in compagnia di artisti e maestri, organizzata dal Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna. Un’occasione per confrontarsi e incontrare compagni d’avventura. Info e costi su: atelierdellearti@gmail.com.

Leggete "Il web ci rende liberi?" di G. Riotta, un contributo intelligente e istruito sul tema.

Risposta. Caro avv. RF (che scrivi in rif. al mio pezzo su cDZoom scorso), ha ragione: la rinascenza verrà dai piccoli. E da quelli che si fanno piccoli. E' sempre stato così. (dr)

Il barbiere con la zigaretta tra i denti diceva, prima delle elezioni riferendosi al Pd di Bersani, "anche stavolta gli daremo una bella cannata". La metafora era oscura ma eloquente. Di certo nemmeno in quella bottega sperduta a Bologna in via Riva Reno osavano sperare tanto...

Volevano a gran voce Rodotà, Beppe e i suoi grillini, perché aveva ottenuto 4000 (!) voti via internet, e gridavano "lo vuole il popolo". ...Buffoni. E furbetti da due soldi (mentre i soldi se li fa Beppino sì col suo website).

25 aprile. Onore a chi ha perso la vita nella guerra civile italiana. Disonore a chi ci ha lucrato su spesso voltando gabbana rendite di posizione politiche culturali ed economiche. Il resto è ormai retorica.

Leggete Lader de Dio, di Franco Loi (Ladolfi editore).

E il testo di F. Hadjaji (cfr. Tempi) sul perché delle manifestazioni contro il matrimonio omosessuale.

A Roma, dal 3 al 5 maggio 2013, il via al "Gelato World Tour, Gusta & Vinci!" alla Terrazza del Pincio. Entrando nel Villaggio del Gelato World Tour, il pubblico assiste "dal vivo" alla creazione dei gelati che potrà degustare e votare www.gelatoworldtour.com

Il 26 maggio i bolognesi sono chiamati a votare al Referendum che vuole abolire i finanziamenti alle scuole paritarie. Per maggiori informazioni e per firmare il manifesto in difesa del sistema di istruzione integrato www.referendumbologna.it.

Per le ragioni di dr ,che invece di guerreggiare al finto referendum avrebbe organizzato una bella allegra tombola lasciando i vecchi livorosi a referendarsi addosso, vedi clanDestinoZoom n.461: http://www.clandestinozoom.it/arretrati.htm.

Elezione diretta

Questa classe politica ha una grave colpa (tra le altre). Quella di pretendere di esaurire in sé, nei propri schemi, la rappresentazione della società. Lo si è visto nella vicenda Quirinale. Oltre a pretendere di essere rappresentativa dell'intera società, alcune sue singole parti non riconoscono cittadinanza politica ad altre parti politiche, arrivando voler imporre nelle cariche di tutti chi pare a loro, naturalmente presumendo che sia anche la migliore rappresentazione possibile del popolo.
Esemplifica questa patologia l'ossessione di parti del Pd o della sinistra contro l'esistenza del centrodestra (che esiste ed esisterebbe anche senza Berlusconi). Detto questo, nell'elezione del capo dello stato, la politica è chiamata a dare una rappresentazione, approssimativa ovviamente, della società italiana, non di se stessa. Abbiamo tutti visto la vasta e indecorosa inadeguatezza di costoro (Grillini inclusi).
Se il capo dello stato è il "portavoce" del popolo, allora che sia il popolo ad eleggerlo. A chi paventa, per evitare questa improrogabile e assoluta necessità, che il popolo potrebbe votare demagoghi e assecondare pulsioni imprevedibili, segnaliamo che il doppio turno alla francese costringe tanto la classe politica quanto il popolo a dei compromessi. Quando in Francia andò al ballottaggio lo spauracchio Le Pen, la stragrande maggioranza dei partiti e del popolo accettò un compromesso ragionevole e votò Chirac ben oltre il consenso reale di cui godeva.
Quindi, poche balle e si vada a questa elezione diretta. Se non del presidente, allora del capo del governo. Uno dei due è il minimo. Oggi come oggi il presidente della Repubblica, chiunque esso sia, rappresenta solo, per approssimazione, questa classe politica. Non il popolo.

gv


C'è democrazia non se c'è una maggioranza, ma se si accettano reciprocamente gli altri. L'altro c'è e può non pensarla come me. Anzi, la cosa può essere e deve essere una ricchezza. La sinistra - per quel che può valere una parola oramai sepolta dalla storia - così come la destra, devono rassegnarsi. Esiste anche l'altra parte. E ne esistono altre ancora. Gli schemi politici non esauriscono la società. Ma se non accettano nemmeno l'esistenza della parte politica diversa, allora la democrazia è ancora molto lontana. Lo stesso vale per gli statalisti che non ammettono l'esistenza nella "piattaforma" pubblica del privato: vedi alla voce scuola paritaria. Non hanno ancora maturato una concezione di democrazia adeguata.


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