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clanDestino ZOOM
ogni settimana uno sguardo realistico (e perciò poetico) al mondo
 

Questo è il numero 478 di clanDestino ZOOM, newsletter settimanale.
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In questo numero:
- I pretendenti male
- Intervento chirurgico banale: la bambina muore.

- media

I pretendenti male

 

In breve

Sparano alle donne mentre fanno jogging, le accompagnano fuori dal ristorante elegante e le strangolano, le pagano sui cigli della strada e poi le occultano fatte a pezzi in bagagliai, in cespugli in greti di torrenti, le cercano cento mille volte al telefono per vederle e poi appena le vedono le pugnalano. Cosa succede agli uomini? Cosa ci succede? Succede la sconfitta del maschio "pretendente", che pretende, che non riesce a concepire la libertà di lei - quand'anche fosse usata in modo errante, o parziale, o "scorretta" secondo i canoni di chissà quale morale invocata perlopiù per giustificare il possesso. Cosa ci succede, ai maschi pretendenti, che stiamo trasformando quella parola ( il pretendente) da una azione cavalleresca, allegramente galante, a un fosco allungare l'ombra sul viso a cui si dice, anche solo in una frazione in una bufera incontrollata di baci, "ti amo". Il pretendente gentile si sta trasformando in un bambino collerico, in un infantile omicida. Una crudeltà senza il tremendo che è inerente al crimine nato per motivazioni profonde e complesse. No ci sta succedendo una cosa banale, crudele, orrenda. Diciamocelo: siamo tornati bambini, ma bambini viziati, maledettamente.

dr


10 e 11 ottobre a Roma “Piccolo festival dell' Essenziale”.

La maxirissa a Bologna tra 250 ragazzini è il segno evidente di un modo di concepire la vita come lotta. Il che è giusto, ma bisogna vedere per cosa e come. Ma se ai giovani si dice che la vita no, non è una lotta, e non si indica per cosa e cosa c'è in pericolo, poi la lotta se la vanno a cercare...

Ora qualcuno dice: Nobel a Putin per la pace. E via andare...

Colletta libri per i carcerati a Bologna. Dal 5 al 12 ottobre. Si potranno acquistare libri e cancelleria per la scuola del carcere bolognese. L'iniziativa è dei librai e cartolai dell'Ascom felsinea. Il motto della colletta è "regala un libro doni vita". Sul sito www.ascom.bo.it l'elenco delle librerie e dei volontari aderenti. Questa è un'iniziativa che merita un tam tam.

Lunedì 7 ottobre a Bologna, biblioteca San Domenico, h 21, Giancarlo Cesana e Gian Mario Anselmi presentano "Gesù un racconto sempre nuovo" (Piemme). A Forlì, in libreria Feltrinelli, il 22 settembre alle 18.

Esce: "L'amore non è giusto" di dr un viaggio poetico nelle questioni d'amore (Cartacanta editore). Presentazioni a Roma, Bologna, Forlì, Chieri...

Partecipa al premio Estro! Gelato e poesia! Premio lanciato dal Sigep, la più grande fiera salone del gelato. Scadenza il 30 novembre. Cerca il bando su www.centrodipoesia.it.

La coppia è in crisi. vol. 2. Si continua a vedere dalla pubblicità. Sono a letto e lui improvvisamente dice: "Cara, c'è un problema". "Tra di noi?". "No, tra la gente", risponde lui. Poi si alza e va alla Conad. La moglie gli crede...

La coppia è in crisi. vol. 3. Si continua a vedere dalla pubblicità. Sono a letto e lui improvvisamente dice: "Cara, c'è un problema". "Tra di noi?" "No, tra la gente", risponde lui. "Ma tu non lavori alla Conad!". "Lo so, sono un volontario...".

7/8 dicembre viaggio visionario dove il cielo e la rupe si incontrano. Visita alle Chiese rupestri e a Matera con Davide Rondoni. Save the date.

Recensione di dr a Malaspina di Maurizio Cucchi su www.clandestino.rivista.it.

Leggete "Dire luce" di Maria Zambrano, scritti sull'arte ( a cura di Carmen Del Valle - Rizzoli).

In uscita in libreria e su www.pendragon.it il libro di poesie "Tempo amico" di Marina Marani. Presentazione venerdì 26 settembre alle 21 alla Libreria Feltrinelli di Via dei Mille 12/a/b/c a Bologna.

Date un’occhiata a: 
www.rivistaclandestino.com
e a www.daviderondoni.com.

Intervento chirurgico banale: la bambina muore.

Chi lavora in una fondazione culturale sa che deve stendere il tappeto rosso per gli ospiti che arrivano per una manifestazione. Se capiti al Pronto Soccorso e un'infermiera, ignorante del dolore, inveisce contro una paziente, per molti sarà la normalità . Qualche impavido iracondo andrà dal medico di turno (se lo si trova) a dire causticamente: "in questo reparto il personale non è competente". Il turno seguente la stessa infermiera distruggerà, se non fisicamente di certo psicologicamente, un altro malcapitato. E' oggettivo, fa parte di una diversa cultura, di un diverso sentire, di un ordine di importanza di cui non si ha coscienza.
Cosa sarà successo a Tor Vergata? I giornalisti hanno enfatizzato la notizia? I familiari, come spesso succede, si sono accorti che la medicina non è infallibile e si può morire per un banale catetere? Oppure i sette medici indagati hanno veramente "fatto pausa" e allora meritano l'ergastolo? Seppure si realizzasse questa giusta punizione umana, non basterebbe.
Chi andrà dal padre che ha perso la sua bambina di due anni e mezzo, per una operazione definita di routine, durata 4 ore invece di 40 minuti? Dalla madre incinta che rischia un aborto e dal fratellino che si sente in colpa perché avrebbe dovuto salvare la sorellina donandogli il midollo? A pronunciare una parola. Di consolazione. O a non dire nulla.

"(...) Voglio che Dio mi tenda la mano, e scopra il suo volto nascosto e voglio che mi parli." (Il settimo sigillo di Ingmar Bergman).

mn



Genitore 1 o 2 o solo genitore o niente, o forse meglio genitante o no, più neutro A e B...Nella storia recente poche parole hanno subito un assalto peggiore che le parole "madre" e "padre". Gli imperatori romani che erano usi a cacciare in bocca ai leoni coloro che non riconoscevano la loro divina autorità, impiegavano pure la "damnatio memoriae", ovvero la cancellazione da tutti gli atti pubblici e dalle iscrizioni e lapidi. Qualcosa che si è ripetuto con gli ebrei. Ora i dannati sono madre e padre. E naturalmente gli intellettuali asserviti al potere dominante annuiscono compunti, o suonano pifferi o si voltano coraggiosamente da un'altra parte...

Ormai è assodato: camminare è il movimento fisico che porta più benefici. Lo dicono cardiologi, psichiatri, chiropratici. Mancano forse all'appello gli ortopedici, sempre un po' indietro (ma camminano?). Bisogna camminare almeno un giorno sì e uno no per 30 minuti, molto velocemente, enfatizzando il movimento delle braccia e respirando a pieni polmoni. Chi lo fa da almeno un anno ne è entusiasta. "Diventa una droga, non puoi più farne a meno, ti sentirai benissimo". Ci credo, lo spero. Nel frattempo, in attesa che la mia riluttante fatica a indossare le scarpe da tennis per andare a camminare, si trasformi da medicina a vero piacere, sia che vada in Cineteca per gustarmi un bel film o per sistemare il materiale o una slide da proiettare, "la mia droga si chiama Lumière".


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